Page 72 - Burlesque Magazine Bcn Ene 2023
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72 Despierta la sensualidad que hay en ti | MAR 2023
Lola Maldad Burlesque - Italia
“Di me dicono che sono poliedrica, iperattiva, anticonformista, anche troppo indipendente e credo nella
forza delle donne, anche quando non sanno nemmeno di averla”
Lola Maldad non è solo una performer, è una donna
versatile, studia pole dance, fa danza, ippoterapia,
insegna pilates e burlesque oltre ad esibirsi sui
palcoscenici italiani.
Da molti anni lavora con donne che vivono negando la
loro femminilità e in alcuni casi anche vittime di violenza.
"Fare l'attore mi diverte, ma la mia vocazione è far
crescere le persone, che i miei studenti prendano
confidenza, che si abituino a superare i propri limiti,
li porto anche con me durante le mie presentazioni e
quando mi dicono -non avrei mai pensato Potrei farlo, per
me è una grande soddisfazione".
-Chi è Lola Maldad?
-LM: Lola Maldad è il mio nome d’arte ed è nato con il burlesque.
In realtà rappresenta una parte di me che è sempre esistita;
scherzando spesso dico che riesco a fare tante cose perché siamo
in due. Il mio burlesque è nato per gioco come spesso è successo
nella mia vita per altri lavori: invitai un mia allieva di pilates,
un’attrice molto brava nell’arte del teatro d’improvvisazione, ad
un corso di burlesque, l’obiettivo era di prenderla a lavorare nella
palestra che gestivo, così ho iniziato ad accompagnarla sempre
alle lezioni, da lì non ho più smesso
-Parlaci della tua carriera e dei tuoi riferimenti artistici? IL BURLESQUE DELLA DomEnICA
-LM: Ho iniziato al Micca club, dopo vari corsi sono diventata l’assistente dell’insegnante, poi mi sono distaccata.
Ho visto nel burlesque delle possibilità enormi per aiutare le donne nelle loro problematiche e per sdrammatizzare la
vita, ho iniziato ad insegnare ea fare spettacoli per conto mio, scegliendo da sola location appropriate e staff.
I riferimenti artistici possono essere tanti e nessuno, sono stata sempre una persona molto indipendente e coraggiosa,
non amo fare quello che fanno tutti,esibirmi dove si esibiscono tutti,farmi fare costumi da chi li fa per tutti, sono abituata
a scegliere i miei collaboratori anche dal nulla, ma ci ho sempre visto lungo e la vita in genere negli anni mi ripaga per
questo. Ho iniziato ad insegnare varie discipline sportive quando avevo appena 16 anni, mi alzavo l’età per poterlo
fare, ho sempre studiato, lavorato ecostruito tutto da sola senza farmi spaventare da niente e da nessuno.
Insegnare burlesque per me è stato un percorso naturale al quale credo di non essermi potuta sottrarre e gli spettacoli
sono pura espressione d’arte,creatività,intraprendenza e provocazione
-Cosa ne pensi del mondo burlesque nel tuo paese?
-LM: Penso che nel mio Paese il burlesque sia ancora troppo di nicchia,una forma d’arte vittima di tanti preconcetti
derivanti da una totale ignoranza,intesa come mancanza di conoscenza. Un vero peccato perché si vede in giro tanta
volgarità legittimata,mentre farebbe bene vedere di più l’eleganza e l’ironia tipiche del burlesque.
-Pensi che il burlesque sia una questione di attitudine?
-LM: Penso che il burlesque,come molto altro,sia anche una questione di attitudine, dipende sempre dai propri obiettivi
personali, ognuno ne ha di propri anche se a volte non emergono immediatamente.
Ci sono donne che vogliono sperimentare il burlesque per superare un periodo difficile della loro vita, per ritrovare una
sicurezza ed una femminilità perdute, per piacersi di più o per piacere di più, per entrare in sintonia con altre donne;
per tutte loro il burlesque, fatto nel modo giusto, può essere una grande risorsa; poi ci sono donne che lo vogliono fare
per lavoro ed in questo caso sono convinta che ci vogliano attitudini che vadano perfezionate con studi ed esperienze.

